Sconosciuto - Due puttini
Sconosciuto - Due puttini
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Altro
Soggetto: Storico
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Quello del putto, ovvero della figura di bambino dotato di ali, è uno dei motivi iconografici più ricorrenti e diffusi in tutta la storia dell'arte occidentale. Esso deriva direttamente dalla classicità greca e romana e nasce come rappresentazione di Eros/Cupido, dio dell'amore o, più genericamente, come figura di amorino. La figura del putto, proprio per la sua appartenenza alla cultura classica, viene ripresa in modo sistematico nel Quattrocento umanistico. Fu in principio Donatello ad usare il putto come motivo decorativo nelle sue famose Cantorie, ispirate al modello degli antichi sarcofagi. In seguito, soprattutto a partire dal XVI secolo, la figura del putto entra a far parte attivamente delle grandi scene religiose, subendo la trasposizione dalla mitologia classica alla religione cristiana e assumendo il ruolo di angelo dalle sembianze infantili. Nel XVII secolo è un motivo iconografico popolarissimo, soprattutto in ambito barocco, anche mediante la rappresentazione della sola testa con le ali.
L'esecuzione di questo gruppo di putti presenta uno spirito squisitamente barocco sia nella composizione che nella tecnica pittorica adottata. Dal punto di vista compositivo possiamo constatare come, secondo una concezione tipicamente seicentesca che si rifà al grande naturalismo rinascimentale (e nello specifico al Correggio per il modello dei putti in volo), i soggetti vengano esaltati in un plasticismo monumentale, anche nella rappresentazione di figure infantili. Tuttavia possiamo indicare come già specificatamente barocca l'insistenza dell'artista sulla mollezza e la floridezza delle carni, ravvisabile negli arti tondeggianti, nelle pieghe vistose e nei visi rigogliosi. Sempre rimanendo nel campo dell'analisi compositiva, inoltre, si può definire ancora più barocco lo spericolato scorcio che fa librare in volo questo gruppo di putti (e in questo caso il modello correggesco, che fu fondamentale per la definizione dei soffitti barocchi, è ancora più evidente e individuabile nelle figure di putti che compaiono nella cupola della Camera della Badessa presso il monastero di San Paolo a Parma). E così l'artista rappresenta queste figure con un sotto in su estremamente accentuato che presuppone una visione dal basso e che aumenta teatralmente l'effetto dinamico del movimento in volo. Dinamismo specificatamente barocco che viene esplicato anche nella varietà dei movimenti e nella complessità dei panneggi, impostati su ritmi curvilinei e spezzati. Come abbiamo già accennato, inoltre, anche dal punto di vista formale l'opera rientra in uno spirito compiutamente barocco. La tecnica dell'artista esecutore presenta un forte pittoricismo che sintetizza i soggetti in un forte atmosferismo sulfureo. Le forme quasi si disfano a causa dell'azione della luce dorata che unifica, in maniera coerente, la scena.
Come abbiamo potuto constatare dall'analisi di questa opera l'artista esecutore si distingue come un eccellente rappresentante di una maniera pittorica compiutamente barocca. La sua tecnica è eccellente nell'esecuzione di un accentuato scorcio che presenta le figure in un suggestivo e dinamico volo. Il suo stile presenta un forte atmosferismo che quasi disfa le forme, il quale è una delle peculiarità principali della pittura barocca.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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