Renato Guttuso - Senza titolo
Renato Guttuso - Senza titolo
Litografia, 80x60
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Tiratura: 25/28
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Altro
Soggetto: Nudo
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’eta classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, il nudo è stato protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel Cubismo, nell’Espressionismo e nel Surrealismo. In un pittore il cui linguaggio è carico di realismo come Renato Guttuso la figura umana non può che essere una componente fondamentale della sua produzione artistica. Ed in particolare, nella sua opera oltre che pittorica anche grafica ed incisoria, numerosissimi sono gli studi dedicati al nudo dove, oltre ad una modalita di rappresentazione figurativa, il maestro siciliano accosta anche dei tentativi di espressione più sperimentali come nella presente opera. Questa litografia, come possiamo constatare dal soggetto, proviene dalla serie di grafiche che Guttuso realizzò per un'edizione illustrata della Divina Commedia del 1970.
L’opera è estremamente interessante in quanto ci mostra un lato di Renato Guttuso piuttosto inedito, per cui il maestro siciliano, in concomitanza con la sua usuale poetica realista, sviluppa un’indole sperimentale, astratta ed espressionista. Infatti in questa litografia la figura umana nuda viene sottoposta ad un notevole processo di sintesi ai fini di una rappresentazione più drammatica. Le figure vengono costruite con dei segni rapidissimi che, pur nella loro essenzialita, delineano il movimento e la consistenza plastica dei soggetti. In questo rilevamento della presenza fisica l’artista, oltre alla riduzione del dato naturalistico, esercita anche delle notevoli deformazioni finalizzate ad una resa delle figure sofferente e tragica. Questo espressionismo, tuttavia, rimane sempre nei confini della poetica realista del pittore siciliano che usa il sintetismo al fine di dare maggiore forza alla verita dei corpi sofferenti e martoriati dei dannati.
Renato Guttuso, nato a Bagheria nel 1911 e morto a Roma nel 1987, è stato un pittore molto impegnato nella politica e nel sociale. Il suo impegno artistico nasce dai suoi ideali socialisti e dall’indignazione verso l’ingiustizia sociale e gli abusi di potere. Partecipò al gruppo Fronte Nuovo delle Arti elaborando una pittura Realista – Espressionista e maturando la sua “arte sociale”. Le più importanti opere, espressione dell’arte neorealista di Guttuso, furono capolavori come Fucilazione in Campagna o Fuga dall’Etna. Fu anche eletto senatore per due volte, nel 1976 e nel 1979, nelle file del Partito Comunista Italiano.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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