Luigi Ghersi - L'Angelo
Luigi Ghersi - L'Angelo
Disegno, 79,5x63, anno 1996
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Carta/cartoncino
Soggetto: Natura morta
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Quella dell’Annunciazione è un’iconografia popolarissima nel corso della Storia dell’Arte Occidentale ma anche Bizantina. Essa è ricorrente in tutti i periodi storici dal Medioevo fino all’Ottocento. L’episodio dell’Annunciazione viene narrato nei vangeli di Matteo e Marco. A livello iconografico si distingue una variante semplice in cui appaiono solo l’Arcangelo Gabriele e la Vergine Maria o varianti più complesse in cui viene rappresentato l’interno della casa della Madonna. L'opera in oggetto fa parte di un dittico nel quale il soggetto dell'angelo annunciante e della Madonna annunciata, accostati al soggetto della natura morta, fanno da pendant.
In questa opera, oltre che per la scelta tematica, Ghersi si ispira all’arte rinascimentale anche per la modalità interpretativa. Oltre a ricercare una perfetta resa naturalistica del soggetto l’artista crea una composizione perfettamente proporzionata e calibrata. L’espansione di volumi e la monumentalità della figura dell'angelo, ma anche la connotazione plastica della natura morta, denotano una rivisitazione della pittura Cinquecentesca. L’interpretazione pittorica, poi, introduce volutamente una patina d’antico, come se l’opera fosse un affresco strappato recante sulla sua superficie i segni del Tempo. Tutto però ha una nuova contestualizzazione contemporanea e la composizione viene sviluppata in uno spazio complesso, multidimensionale, con un tratto vibrante e dinamico.
Luigi Ghersi, Messina 1932-2022. Per una quindicina d’anni si divide tra il versante giornalistico e quello artistico, fino alla scelta definitiva di dedicarsi completamente alla pittura. Quando espone alla Galleria Due mondi di Roma (1974) è quasi intimorito dallo straordinario successo di pubblico e critica: riesamina le proprie opere in rapporto agli esempi dei grandi maestri del passato, ripercorre la tradizione antica, rinascimentale, barocca. Trova quindi una poetica personale, sviluppata sia in campo pittorico che scultoreo. Tra le molteplici e importanti commissioni degli anni scorsi, vanno ricordate le vaste pitture murali nell’Atrio dell’Aula Magna della nuova Facoltà di Scienze dell’Università di Messina (1986-1988/’89) e per la Sala Consiliare del Comune di Piana degli Albanesi. Nel 1991 Ghersi termina la Centauromachia, grande bassorilievo in bronzo di potenza michelangiolesca (fuso nel 1992) realizzato a partire dal 1990 per il nuovo Ospedale di Messina. Nel 1993 termina L’Agorà, per la nuova Aerostazione di Palermo. Tra il 1995 e il 1996 attende alla ristrutturazione e alle pitture murali della Cappella dell’Ospedale di Patti (Messina). Tra le principali opere va menzionata la scultura Pegaso, in bronzo, esposta nel giugno 2003 nel cortile di Sant’Ivo alla Sapienza in Roma, per l’Università di Reggio Calabria. Nel novembre del 2007, un suo bassorilievo bronzeo realizzato per le vittime del terrorismo viene inaugurato al complesso delle ciminiere di Catania.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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