Giovanni Spinicchia - Natura riflessa
Giovanni Spinicchia - Natura riflessa
Disegno, 60x50
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Carta/cartoncino
Soggetto: Natura morta
Stile: Astratto
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell'avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile.
La natura morta è uno dei generi su cui si è maggiormente focalizzata la ricerca di Giovanni Spinicchia, soprattutto nella produzione a pastello. L'artista parte dai dati sensibili degli oggetti rappresentati ma trasfigura completamente la rappresentazione in una dimensione altra rispetto alla realtà fenomenica. Infatti l'immagine prodotta sembra sfuggire alla contingenza ed alla concretezza della realtà assumendo piuttosto le sembianza di un'apparizione fugace. Dal punto di vista concettuale quello che Spinicchia sembra voler afferrare è un riflesso fugace del soggetto, l'immagine effimera della memoria. Perché è lì, nella nostra coscienza e non nella realtà sensibile, che l'artista vuole andare a scovare la vera essenza degli oggetti rappresentati. A livello formale tutto ciò viene esplicato in un'esecuzione molto sintetica in cui i frutti sono svuotati della loro materia e della loro concretezza plastica. Le forme sono ancora distinguibili, ma come il risultato di una pura vibrazione di colore. Tutto appare estremamente mosso e dinamico, quasi inafferrabile, come le immagini depositate nella memoria. Molto particolare è anche l'uso della luce che uniforma l'intera superficie dell'opera ad un tono di colore.
Giovanni Spinicchia è nato a Firenze nel 1937. Si diploma in scenografia presso l'Accademia della sua città. Nel 1961 si trasferisce in Sicilia per insegnare disegno nelle scuole medie dei Peloritani. Nel 1966 si trasferisce a Roma dove continua nell’insegnamento e frequenta gallerie. Partecipa a rassegne e si incontra con artisti quali Pino Pascali e Tano Festa. Torna a Firenze, dove nel 1971 diventa titolare della cattedra presso il Liceo Artistico di Firenze per Figura ed ornato disegnato. Le opere di Giovanni Spinicchia sono state esposte in importanti mostre, collettive e personali, sia in Italia che all'estero. Il suo lavoro ha sempre incontrato il favore sia della critica che del pubblico.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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