Salvatore Fergola - Senza titolo - GCUT001
Salvatore Fergola - Senza titolo - GCUT001
SKU:GCUT001
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Grande (oltre 100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Tela
Soggetto: Storico
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. Il quadro in oggetto è stato attribuito a Salvatore Fergola, uno dei più importanti rappresentanti della Scuola di Posillipo. Questo gruppo di pittori, attivo tra XVIII e XIX secolo, focalizzò la sua produzione esclusivamente sulla pittura di paesaggio dandone un'interpretazione prettamente lirica e romantica.
L'opera, attribuita a Salvatore Fergola, presenta indubbiamente un'eccellente qualità pittorica. Lo scopo del pittore è quello di rappresentare fedelmente il paesaggio infondendolo di umori romantici. Per questo la caratteristica più saliente che si può constatare ad un primo impatto è quella di una perfetta resa naturalistica. Ogni dettaglio viene rappresentato con precisione dall'artista in una composizione che presenta un'armonica inquadratura prospettica in cui tutti gli elementi del paesaggio hanno una disposizione equilibrata. Il tocco dell'artista è estremamente delicato nello sfumare gli oggetti e fonderli nello spazio in un continuo gioco di passaggi tonali che misura lo spazio tramite l'uso della luce. Ed è proprio tramite la luce che questo paesaggio viene connotato in maniera decisamente romantica come è nella migliore tradizione della Scuola di Posillipo. Lo vediamo soprattutto nelle sfumature del cielo, immortalato in un poetico tramonto, che dall'arancione passa naturalmente al rosa, investendo le montagne e la superficie dell'acqua di riflessi dorati. Dal punto di vista formale, l'artista alterna una pennellata più minuziosa quando vuole soffermarsi sulla descrizione dei particolari, ad una stesura più sintetica per garantire freschezza all'esecuzione.
L'opera è stata attribuita a Salvatore Fergola, artista napoletano vissuto tra il 1796 e il 1874, considerato uno dei più importanti rappresentanti della Scuola di Posillipo. Seguì le orme del padre, sia nell’uso della tempera che nell’impostazione della veduta sull’esempio di Jakob Philipp Hackert, tanto da poter essere considerato un suo legittimo erede. Fergola divenne ben presto pittore della corte dei Borbone; infatti, anche per tale motivo, da un lato la sua produzione di dipinti ebbe una distribuzione elitaria e dall’altro, con le stampe, attirò un pubblico più vasto, fatto di borghesi proiettati verso i nuovi consumi culturali. Nelle sue opere l’artista napoletano rappresentò gli eventi di rilievo del Regno delle Due Sicilie e lirici paesaggi immersi in una calda luce dorata.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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