Attribuito a Francesco Trevisani - Volto di Cristo
Attribuito a Francesco Trevisani - Volto di Cristo
SKU:PCOM001
Olio, 36x50, anno 1690
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Stato di conservazione: Ottimo
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Soggetto: Ritratto
Supporto: Tela
Soggetto: Venezia
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il soggetto iconografico del volto di Cristo ha origini antichissime ed è connesso con la leggenda della Veronica. L'episodio per cui le vere fattezze del Cristo rimasero impresse su un panno che una donna usò per asciugargli il volto è raccontato anche dai Vangeli. Tale donna venne identificata come Veronica probabilmente dall'assonanza con le parole latine "Vera Icon". Fin dall'epoca paleocristiana, dunque, il volto di Cristo è oggetto di una particolare venerazione. La sua rappresentazione ha attraversato tutta la Storia dell'Arte occidentale. Dalle prime rappresentazioni iconiche di epoca paleocristiana e alto medievale si è arrivati via via a descrizioni sempre più naturalistiche (a partire dal Rinascimento) o realistiche (tipiche dell'Arte Fiamminga).
L'opera è di grande impatto visivo ed emotivo. La composizione è completamente incentrata sul volto del Cristo emergente da uno sfondo nero completamente decontestualizzato. Il volto è centrale e perfettamente frontale, acquisendo così, ulteriormente, un'apparenza sovrannaturale. A questo fine anche le proporzioni sono allungate in modo innaturale e l'espressione del Cristo ha una fissità ieratica. Nonostante queste forzature antinaturalistiche per aumentare il carattere divino del soggetto il volto è stato ritratto con molto realismo, senza un'idealizzazione estetica, quasi con crudezza. L'artista può contare su un'ottima tecnica pittorica con la quale sfuma nell'atmosfera la figura del Cristo, soprattutto la sua fluente massa di capelli. Il volto è illuminato, in modo molto suggestivo, dalla nostra sinistra, lasciando in ombra la parte destra.
Il dipinto riporta in basso un'iscrizione sul retro dell'opera che recita: "Pregate per Francesco Trevisani Bassaneo che dipinse questa santissima immagine del Redentore nel giorno 13 del mese di Gennaio dell'anno 1690". Da questa iscrizione l'opera potrebbe essere attribuita a Francesco Trevisani nato a Capodistria nel 1656 e scomparso a Roma nel 1746. Formatosi a Venezia con Antonio Zanchi la sua carriera si svolse quasi interamente a Roma dove si trasferì nel 1678. A Roma Francesco Trevisani divenne uno dei più importanti artisti sulla scia dello stile classicista di Carlo Maratta.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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