Attribuito a Filippo De Pisis - Natura morta
Attribuito a Filippo De Pisis - Natura morta
SKU:GVAN004
Tecniche miste, 60 x 40 , anno 1932
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: No
Stato di conservazione: Ottimo
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Orizzontale
Supporto: Carta/cartoncino
Soggetto: Natura morta
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà, come per i cubisti o Giorgio Morandi.
L'opera è caratterizzata da un linguaggio artistico che porta alle estreme conseguenze l'impressionismo e che cerca di evocare le immagini tramite un lirismo della memoria. Filippo De Pisis è un vero e proprio maestro del colore capace, con la pennellata, di infondere la vita nei soggetti. Il suo tocco è sì corsivo, ma allo stesso tempo ricco di vibrazioni e di fremiti esistenziali. In questo senso, come poesia della vita, va interpretata l'evoluzione della tecnica impressionista da parte di Filippo De Pisis. Ogni pennellata registra vibrazioni cromatiche e luminose, infondendo, al contempo, un'inarrestabile energia vitale.
L'opera è attribuita a Filippo De Pisis, pittore di origine ferrarese nato nel 1896 e scomparso a Brugherio nel 1956. Inizia a studiare nella sua città natale, ma in seguito si forma a Roma, Venezia, Milano, Parigi e Londra. Conosce Carrà e De Chirico e si avvicina alla Metafisica. Poi a Parigi si aprono nuovi orizzonti stilistici ed elabora il suo linguaggio personale, sincopato e spezzato.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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