Anchise Picchi - Raccoglitrici di asparagi
Anchise Picchi - Raccoglitrici di asparagi
SKU:LSAN002
Olio, 33x50, anno XX Secolo
Bonifico bancario
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Stato di conservazione: Ottimo
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Tavola
Soggetto: Architettura
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Il dipinto può essere definito una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti domestici furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di quelli storici o religiosi.
L'opera è molto rappresentativa del linguaggio pittorico di Anchise Picchi. Possiamo notare infatti come il pittore esegua quasi una ricerca ossessiva della vibrazione luminosa, che lo porta ad un tratteggio elaborato, praticamente divisionista. L'immagine, dunque risulta frammentata in una superficie pittorica complessa e l'artista lascia che sia l'occhio umano a ricomporre l'immagine. Anche il tema sociale, legato al mondo del lavoro, è affine alla poetica del Divisionismo italiano.
Anchise Picchi è nato a Crespina nel 1911 ed è scomparso a Collesalvetti nel 2007. La sua formazione avviene principalmente a Pisa. A Firenze conosce Pietro Annigoni. Nel '42, dopo un soggiorno in Grecia, si stabilisce a Collesalvetti. Nel 1956 apre il suo studio a Livorno divenendo uno dei maggiori rappresentanti del Gruppo Labronico. La sua carriera culminerà con l'antologica a Palazzo Strozzi a Firenze nel 1978. Un'altra retrospettiva gli verrà dedicata a Collesalvetti nel 2011.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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