Mario Battistelli - Orgoglio Sarteano – Venderequadri saltar al contenido
Mario Battistelli - Orgoglio Sarteano

Mario Battistelli - Orgoglio Sarteano

Orgoglio di Sarteano e autore del Palio nel 1983, Mario Battistelli è un artista locale la cui pittura merita una nuova attenzione per la sua straordinaria immediatezza espressiva. Allievo di Don Manfredo Coltellini, Battistelli traduce il paesaggio in visioni armoniose, dove pennellate veloci — figlie della lezione di Cézanne — creano dinamismo e luce. Riscoprire oggi le sue opere, in gran parte custodite in collezioni private, significa apprezzare una sintesi perfetta tra tradizione figurativa e sperimentazione del Novecento. Ma chi era davvero Mario Battistelli? Per i suoi concittadini era semplicemente "Bozze", un soprannome che oggi è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica dell'identità locale. Scomparso nel 2007, Battistelli non ha mai lasciato davvero il suo paese: la sua produzione, imponente e inconfondibile, abita ancora nei soggiorni, nelle taverne e nei ricordi delle famiglie di Sarteano. Come ha sottolineato il Sindaco Francesco Landi, le sue opere sono un elemento identitario in cui la comunità si riconosce profondamente. Pittore "per nascita e per istinto", Battistelli ha coltivato il suo talento fin da piccolo, affinandolo poi nella celebre scuola di ceramica di Chiusi sotto la guida di Don Coltellini, una fucina di talenti che ha forgiato la sua mano sapiente. Di lui si apprezza una pennellata delicata e raffinata, ma al tempo stesso corposa ed efficace, in cui si intravede la lunga pratica di anni unita a doti innate e genuine: d'altronde, pittori si nasce, e Mario lo era nel profondo. La sua è una gamma completa di tutte le forme rappresentative: la sua maestria spazia dai paesaggi dal vero agli scorci suggestivi al limite tra il reale e l'immaginario, fino a forme oniriche, ritratti, figure umane e fantastiche. Nonostante il successo ottenuto in contesti prestigiosi — dalle mostre all'Argentario agli elogi de "Il Resto del Carlino" — Mario è sempre rimasto un artista schivo. Il suo solo "difetto" non è stato artistico, ma economico: non si è mai organizzato in senso manageriale per catalogare o valorizzare commercialmente i propri quadri. Per questo motivo, in un’epoca di pubblicità esasperata, i suoi meriti non sono sempre emersi in proporzione al loro valore reale. Ma basta osservare una sua opera per rendersi conto che il suo valore come espressione artistica e pittorica è assoluto. Nel 2024 il suo paese ha deciso di rendergli omaggio con la mostra diffusa “Bozze e Mario Battistelli. Il pittore e l’artista di Sarteano”. L’evento testimonia l’immenso affetto della comunità: sono stati i cittadini stessi ad "aprire le porte" delle proprie case, permettendo di censire, fotografare e selezionare le opere per il percorso espositivo e per il catalogo curato da Valerio Mazzetti Rossi. Che si tratti di un ritratto o di un paesaggio vibrante di luce, la pittura di Battistelli continua a comunicare sensazioni a chiunque sappia guardare con occhio sensibile, lasciandosi guidare da quella mano indimenticabile che ha reso "Bozze" l'interprete eterno della bellezza sarteanese.

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