Biography
Giuse Rogolino è da contare tra gli artisti eminenti del palcoscenico dell’arte contemporanea italiana. Scultore, pittore, orafo, videodesigner e giornalista, è una figura poliedrica che riesce a strabiliare l’osservatore tramite vari mezzi espressivi. Il suo esordio avviene nel 1975, quando, in una mostra personale, espone le sue opere scultoree nella rinomata Galleria d’arte “Il Babuino”, in via del Babuino nel cuore di Roma. Questa strada, insieme a via Margutta, all’epoca ancora più che oggi, fa parte di un quartiere brulicante di vita e arte, noto per i molti studi artistici e le loro Gallerie di riferimento. Nel 1977 lo Scià di Persia gli commissiona un’opera dedicata a Ciro il Grande, quest’opera é pensata per l’omonima piazza nell’EUR, ma purtroppo a causa della rivoluzione popolare khomeynista la scultura in pietra e bronzo alta 30 metri non viene mai realizzata. Possiamo però trovare un’altra sua opera in piazza Walter Rossi a Roma, il monumento “Contro ogni violenza”, inserita dal Ministero dei Beni Culturali tra i monumenti di Roma. Questa e altre opere fanno sì che alla giovane età di 26 anni viene inserito nel Dizionario degli Artisti Italiani del XX secolo. Nel 1981 diventa uno dei membri fondatori della corrente artistica Narciso-Arte, teorizzata dal professore Giorgio di Genova. Successivamente, nel 2003 introduce nello studio d’arte Canova "Il Canovaccio" in via Canova a Roma un nuovo filone artistico, dal titolo METAEICON, si tratta di frammenti di fotogrammi d’inviati di guerra su pittosculture in ferro ossidato. È stato inoltre il teorico del Programma Internazionale Connessus, un progetto che vede coinvolti intellettuali ed artisti di livello internazionale, mirato a raccogliere fondi per la formazione dei giovani nel terzo e quarto mondo. Nel 2023 decide di abbandonare quel progetto per far spazio ad una nuova idea dedicata alla grave emergenza climatica. Vanta anche importanti esperienze nell’ambito televisivo, con la Rai, inizia la collaborazione al Tg1, con l’ideazione della sigla e della linea grafica della rubrica di approfondimento TamTam e dopo aver firmato la maggior parte delle sigle del Tg1, diventa per 14 anni il direttore artistico di Rainews24. Fa parte dal 2000 dei soci fondatori di Greenaccord, associazione che funge da “tavolo virtuale” per tutti i professionisti del settore che hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente. L’arte di Rogolino non conosce limiti, in maniera camaleontica riesce a trasformarsi da scultore a pittore ad abile disegnatore e altro ancora, riesce a catturare il pubblico con un’arte tra il figurativo e l’astratto. Abbina volti e figure umane con linee modulari che contribuiscono alla fluidità del dipinto. Si vede come fa spaziare la mente traendo ispirazione dalle esperienze del vissuto anche nell’ambito del giornalismo, creando così delle opere con grande fascino estetico che spesso però sembrano avere un sottofondo critico e ammonitorio, connessi al suo spirito acuto che è impegnato anche nell’ambito sociale oltre a quello artistico. Le opere, come l’artista, sono poliedriche, fatte di strati di lettura diversi, l’osservatore è libero di interpretarle a secondo del proprio vissuto mentre rimane travolto dalla bellezza di un linguaggio figurativo inedito.

