Biografia
Leonardo Pacini, artista autodidatta attivo in provincia di Firenze, sin da giovane cerca di trovare modi per esprimere la sua creatività. A soli 14 anni inizia a lavorare come intagliatore, una prima esperienza nell’artigianato che perdura all’incirca fino ai 24 anni, successivamente passa dal lavoro manuale alla vendita, ritornando a esprimersi a pieno solamente durante il periodo della pandemia. Proprio quando questa lo costringe a passare il tempo in casa, ricomincia a dedicarsi all’arte, in questo caso però alla pittura. In breve tempo questa diventa una vera e propria passione, come autodidatta passa il primo periodo a sperimentare diverse tecniche per giungere infine ad una tecnica individuale che applica l’acrilico denso per poi dare movimento alla tela grazie alla tecnica dello sgraffito. La sua pratica è caratterizzata da un processo spontaneo: acquista materiali e li utilizza liberamente, seguendo il proprio gusto e le proprie emozioni che narrano, sia nella componente figurativa che in quella più astratta, un forte legame con la natura che porta a figure organiche. All'inizio della sua carriera, Leonardo si è dedicato alla pittura più chiara e luminosa, utilizzando molto bianco e giallo, sia nella loro purezza che nel mescolamento dei colori, ma ben presto ha trovato la sua voce artistica nei chiaroscuri e nel tratteggio. Le sue opere si sono evolute nel tempo, fino a giungere a tele nere, un cambiamento che riflette la sua crescita e il suo desiderio di esplorare nuove dimensioni. Contrariamente alla tendenza contemporanea di cercare la perfezione, Leonardo si concentra sull’autenticità della propria espressione, che con semplicità e immediatezza giunge all'osservatore.

