Biografia
Nina Razzaboni nasce a Mirandola, in provincia di Modena, e cresce immersa nell’ambiente artistico grazie alla zia pittrice, che le trasmette la passione per l’arte e l’alchimia dei colori. Dopo il trasferimento a Roma, tra il 1995 e il 2000, frequenta la Scuola d’Arte Martenot sotto la guida del Maestro Loris Liberatori, approfondendo la sua ricerca creativa. Fin da giovane, è affascinata dalle opere dei maestri rinascimentali, che ispirano la sua ricerca di un equilibrio tra estetica classica e sensibilità contemporanea. Nel corso degli anni ’90 si dedica anche allo studio della Programmazione della Neurolinguistica e delle neuroscienze, approfondendo il legame tra arte e funzionamento del cervello, in particolare attraverso il disegno capovolto. La sua produzione artistica spazia tra drappeggi, ritratti e scritte, con influenze dalla writing art e un richiamo alla scomposizione di Picasso. La pittura diventa per Nina una forma di espressione emozionale, in cui ogni opera è come un figlio che ha una vita propria e un messaggio da portare nel mondo. Nina è anche una promotrice di eventi artistici a Roma, tra cui le giornate di “Arte in Giardino” nel suo studio di Monte Mario, dove artisti di diverse discipline si uniscono per creare e condividere esperienze culturali. Le sue opere sono sempre caratterizzate da una forte componente emozionale, spesso ispirate a temi mitologici e letterari, come Medea, Medusa, Antigone, e figure come Maria Callas e Pasolini. La sua arte, che si sviluppa spesso per serie tematiche, si caratterizza per un approccio libero e impulsivo alla pittura, influenzato dalla musica, in particolare dal “Requiem” di Mozart, che accompagna momenti di grande cambiamento nella sua vita. Nina esplora anche la pittura astratta, affrontando sfide creative e sperimentando nuove tecniche, come l’uso di acrilico, olio e pastelli, sempre in continua evoluzione e senza rimanere ancorata a uno stile fisso. L’artista lavora con passione e un desiderio costante di evolversi, affrontando ogni nuova sfida come un’opportunità di crescita. La sua pittura esprime un periodo della vita vissuta, un desiderio di comunicare emozioni e storie universali attraverso l’arte.

