Biografia
Silvano Caldini nasce a Firenze il 5 aprile 1948. Cresce immerso nell’arte e nella tradizione fiorentina, che ha sempre alimentato la sua passione per la scultura. Dopo aver studiato Arti Grafiche presso l’Istituto d’Arte di Firenze, la sua dedizione alla scultura si sviluppa intensamente, ampliando il suo linguaggio espressivo attraverso l’uso di diversi materiali, come pietra, marmo, legno, alabastro, bronzo e resina. Tra tutti, però, è il legno di cirmolo, apprezzato per la sua malleabilità, che conquista un posto speciale nel suo cuore, dando vita a opere ricche di movimento e vitalità. La sua formazione si arricchisce con un lungo percorso alla Scuola Libera del Nudo all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove frequenta per 14 anni, perfezionandosi nelle tecniche del marmo e della modellazione. Questa dedizione gli consente di acquisire una profonda sensibilità nei confronti della figura umana, che diventa il soggetto centrale delle sue opere. Caldini è affascinato dal corpo umano, in particolare quello femminile e maschile, e ama rappresentarlo nel suo dinamismo e nella sua bellezza naturale. Il nudo diventa per lui un mezzo per esplorare la vita, l’energia e le emozioni, rendendo la sua scultura una continua ricerca di purezza e autenticità. Caldini ha in attivo oltre 380 esposizioni, tra mostre e premi, in città come Firenze, Venezia, Bologna, Milano e Napoli. Per citarne alcune, a Bologna nel 1987 al Circolo della Stampa si è classificato secondo con una scultura femminile in gesso (ora collezione privata), mentre alla Fiera dell’Artigianato di Firenze si è esibito dal vivo con la realizzazione di una scultura in argilla, ottenendo elogi dalla critica. Nel 1990, partecipa al “Premio Arte Mondadori”. A Firenze, nel 2010, presso Palazzo della Regione Panciatichi, si classifica primo con l’opera “Gioele” e riceve il “Premio Italia”, mentre nel 2009 riceve il prestigioso “Fiorino d’Oro” per la scultura “Emma”, a Palazzo Vecchio. Tra le numerose mostre personali, si ricordano nel 2000 l’esposizione presso il Museo Pinacoteca di Volterra, nel 2013 una personale di due mesi al Museo Casa Machiavelli di San Casciano (FI) e la più recente nel 2017 ad Arezzo, presso le Stanze Ulivieri Montevarchi, con la mostra intitolata “La mia Emma”. È inoltre inserito nel Catalogo Arte Mondadori, n. 55. Nel 2020, ha partecipato alle selezioni per la Biennale di Venezia, ma a causa della pandemia di COVID-19 il progetto è stato interrotto. Caldini è un artista che ha saputo esplorare l’essenza della scultura e della bellezza, trasformando la sua arte in un linguaggio capace di trasmettere emozione e significato attraverso la materia.

