Questione di colore - Un invito a osservare i colori tra storia, simbo – Venderequadri Salta al contenuto
Questione di colore - Un invito a osservare i colori tra storia, simboli e percezione.

Questione di colore - Un invito a osservare i colori tra storia, simboli e percezione.

Nelle prossime settimane andremo ad analizzare i diversi colori. Sono un argomento di cui oggi si parla molto, diventano sempre più protagonisti della ricerca, ma non è sempre stato così.

È una materia delicata. Spesso i colori venivano studiati solo come pigmenti, analizzandone l’evoluzione materica. Sappiamo come vengono mischiati le tempere e gli oli, quali siano i leganti e quali i minerali, ma è altrettanto vero che i colori che studiamo oggi non sono quelli di una volta.

Ogni manufatto artistico ci arriva alterato dal tempo. Gli azzurri ci appaiono verdi quando l’azzurrite si trasforma in malachite; superfici una volta argentee e meccate ci giungono ossidate; cieli affrescati diventano rossi dove il pigmento perde adesione. Il verde ci appare piatto, seppur luminoso, dove vengono a mancare le velature in resinato di rame: insomma, ogni colore viene alterato dal tempo, dalla conservazione e da una serie di fattori non reversibili. Non solo: la nostra luce è diversa da quella che un tempo illuminava i dipinti. Siamo passati dal lume di candela alla luce elettrica, contribuendo ulteriormente a mutare la percezione cromatica. 

È cambiata anche la nostra sensibilità: il lessico, il modo di pensare e i mezzi a disposizione. Basti pensare che nell'antichità i colori più importanti erano tre: il rosso, il nero e il bianco. Sarà solo in seguito che si imporranno il giallo e il blu, che per noi sono oggi colori primari. Il colore è un amico spesso poco affidabile. Pensate semplicemente alle foto scattate da voi: si aumenta la luminosità, si altera l’esposizione, si cambia la saturazione... tutto può essere aggiustato. Come facciamo, quindi, a sapere se i colori siano fedeli?

Proprio per questo, grandi storici dell’arte del Novecento, come Federico Zeri, hanno preferito le fotografie in bianco e nero, perché aiutano a leggere la relazione tra i toni e la profondità dell’immagine.

Mentre oggi si studiano sempre più i manuali di bottega e le tavolozze, bisogna considerare che il colore, come elemento simbolico, è stato rilanciato principalmente da Michel Pastoureau: uno storico che si occupa di araldica, bestiari medievali e, soprattutto, di come il significato dei colori sia cambiato nei secoli.

Infatti i nostri prossimi articoli riprenderanno quanto emerge da "Il piccolo libro dei colori" un volumetto curioso che trascrive un’intervista tra Dominique Simonett e Pastoureau che ci insegna a guardare i colori e il loro significato con occhi nuovi, educando a non dare mai nulla per scontato.

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