Enrico Castellani – Venderequadri Salta al contenuto
Enrico Castellani

Enrico Castellani

La ricerca artistica di Enrico Castellani è frutto di una profonda e attenta riflessione sulla pittura e sul significato tradizionale di quadro. Dopo aver frequentato i corsi di pittura e scultura all'Academie Royale des Beaux-Arts di Bruxelles e le lezioni di architettura alla École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, nel 1956 torna a Milano dove, nel 1959, fonda insieme a Piero Manzoni e Vincenzo Agnetti la rivista"Azimuth", che promuove una sperimentazione volta al superamento del concetto tradizionale di opera d'arte e dei suoi limiti. Protagonista in un momento di grande fermento artistico in Italia, nel 1964 è presente alla Biennale di Venezia con una sala personale nel Padiglione Italia, nel 1968 partecipa a Documenta 4 a Kassel e nello stesso anno è in prima linea nelle contestazioni alla Triennale di Milano e alla Biennale diVenezia. È del 1959 Superficie nera, il suo primo quadro monocromo ottenuto sagomando la superficie in introflessioni ed estroflessioni della tela, attraverso una struttura posteriore di chiodi fissati su un particolare telaio preparato dall'artista secondo un rigoroso disegno geometrico. La disposizione dei rilievi si determina di volta in volta in relazione alle dimensioni della tela e al colore scelto comunque sempre monocromo - ed è funzionale al movimento di luce che si vuole creare; su quella che non è più considerata una superficie bidimensionale entrano in gioco la luce, il tempo e lo spazio. Superficie bianca (1968) è in linea con le ricerche artistiche che considerano l'opera come un tutt'uno tra tela e telaio, in cui l'ambiente e la luce circostante creano ritmi spazio-temporali ogni volta diversi.
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