{"product_id":"gino-scarpa-croce-senza-titolo","title":"Luigi Scarpa Croce - Senza titolo","description":"\u003cp\u003eL’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto concerne il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia con cui compongono le loro opere.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eL'informale dell'artista Luigi Scarpa Croce si sviluppa su un esercizio percettivo. L'artista infatti parte dall'acquisizione dei dati sensibili e li rielabora nel suo personalissimo sentire. E così ogni composizione perde in maniera quasi definitiva il contatto con la realtà fenomenica per tradursi in una pura trasposizione di materia e gesto. In effetti Luigi Scarpa Croce vuole cogliere l'impressione della realtà che lo circonda, ma ciò lo porta a disgregare completamente la forma e a tradurre la sua percezione direttamente nella gestualità pittorica. In questo dipinto l'artista dà vista ad uno sviluppo materico del colore anche nella terza dimensione. Dal punto di vista estetico la composizione risulta di enorme impatto: infatti dallo spazio tenebroso e decontestualizzato esce un alone di luce che sembra pulsare di vita, rimandando il significato di questo dipinto ad un concettualismo di tipo cosmico.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eLuigi Scarpa Croce è nato nel 1901 a Venezia dove morì nel 1967. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti nel 1923 dopo aver studiato sotto la guida di Ettore Tito. Scarpa Croce, attorno gli anni 1925\/26, ha partecipato alle mostre di Cà Pesaro ed alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, dove ha esposto anche negli anni successivi fino al 1950 in modo alterno. Nel 1930 è stato chiamato quale consulente artistico alla I Quadriennale di Roma. Vasta la sua attività nel settore del vetro a Murano, come disegnatore e tecnico dal 1940 al 1942 e successivamente tra il 1950 ed il 1956. Espose a quasi tutte le collettive dell’opera Bevilacqua La Masa dal 1926 al 1957. Nel 2010 la mostra “Settepittori Settemondi. La Bohème di Palazzo Carminati” presso la Torre Massimiliana di Sant’Erasmo, Venezia.\u003c\/p\u003e","brand":"Chiaramida Elia Barbara","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56217951142274,"sku":"ECHI003","price":700.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/IMG-4812.jpg?v=1768469828","url":"https:\/\/venderequadri.it\/products\/gino-scarpa-croce-senza-titolo","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}