{"product_id":"alessio-paternesi-non-renderla-infelice","title":"Alessio Paternesi - Non renderla infelice","description":"\u003cp\u003eL’iconografia di questa opera ha sicuramente dei valori allegorici e può essere definita, in qualche modo, simbolista proprio per la sua allusione a significati sottesi. E’ un tipo di soggetto che può essere ricollegato al linguaggio artistico di pittori di fine Ottocento come Moreau, Bocklin o Puvis des Chavannes, che pur usando un linguaggio sostanzialmente figurativo elaboravano iconografie intellettualmente complesse, piene di riferimenti simbolici e allegorici. Insieme alla produzione scultorea l'artista Alessio Paternesi ha prodotto anche una serie di opere di soggetto simbolista ispirate ad una realtà allusiva e rarefatta.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAlessio Paternesi pur mantenendosi coerente con il suo linguaggio figurativo e la ricerca incentrata sui valori formali raggiunge, in questa opera, un linguaggio più espressionistico. I soggetti sono più sintetici ed essenziali e viene meno la componente plastica che caratterizza la sua scultura. Il colore è steso in campiture compatte che ricordano il cloisonnisme gauguiniano e delinea le forme con pochi passaggi di colore. Il disegno è ridotto al minimo, usato solo per contornare i personaggi con pochi tratti iconici. Dal punto di vista cromatico prevale la propensione all’uso di colori neutri.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAlessio Paternesi, pittore e scultore. Nato a Civita Castellana nel 1937 aderisce subito a quel clima innovativo di pittori e scultori che dalla cittadina laziale, intorno al 1960, tiene forti contatti con il mondo artistico nazionale. È proprio in quel tempo che Paternesi incomincia a frequentare gli studi romani di Afro, Franchina e Guttuso. Già dal 1959 è chiamato a partecipare all'ottava edizione della Quadriennale di Roma, mentre nello stesso anno dà vita insieme con diversi altri pittori e scultori viterbesi all'Associazione culturale viterbese e della Tuscia. Quando la galleria Il Traghetto di Venezia, nell'agosto del 1967, organizza la sua prima rassegna personale, Alessio Paternesi ha alle spalle un curriculum più che rispettabile e la sua pittura è una sorta di commistione tra neocubismo e realismo naturalistico, in cui, attraverso l'ampio uso di campiture larghe e mosse coloristiche in contrapposizione, s'incrociano interessi formali e plastici.\u003c\/p\u003e","brand":"Nappi Severino","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56218535428482,"sku":"SNAP001","price":3000.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/Paternesi-senza-titolo-scaled.jpg?v=1768474009","url":"https:\/\/venderequadri.it\/products\/alessio-paternesi-non-renderla-infelice","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}