{"product_id":"8-movimento-collezione-proiezioni","title":"8° MOVIMENTO (Collezione Proiezioni)","description":"\u003cp\u003eLe relazioni e i sentimenti sono lo spartito che viviamo e negli anni 1988-1989 il mio vissuto cercava le geometrie guida, quasi come spartiti che dirigevano il periodo emozionante di nuove scoperte (avevo 43\/44 anni). La luce e lo spazio mi guidavano nella seconda metà della vita. La collezione l’ho chiamata delle Proiezioni, perché queste ci accompagnano sempre in tutto l’arco dell’esistenza, tra noi stessi e verso gli altri.\u003cbr\u003e\nOpera esposta nel 1989 nella personale in Palazzo Valentini, catalogo con presentazione di Dario Micacchi e Alfio Borghese.  \u003cbr\u003e\nNel 1989 nasce il desiderio di rinnovare la modalità di stendere il colore che fino ad allora avevo fatto previa mano di quarzo plastico o su tela o su legno, per andare oltre la similitudine con le superfici murarie che mi avevano attratto molto per le potenzialità dimensionali ed espressive.\u003cbr\u003e\nVoglio ritornare alla pennellata, ma anche a una iconografia diversa dal figurativo (serie precedenti, anche se lavorate in modo inconsueto). \u003cbr\u003e\nIl momento era in espansione. Volli concentrare l’attenzione su una dimensione geometrica, a dare risalto alle direttrici che volevo intraprendere, in un quadro di aperture: La dimensione delle quinte teatrali si pose subito al centro, e partii con una serie impostata in questa maniera. uno spazio che si svela nei suoi intrecci tra due piani che si aprono. Insieme alle linee – che avevano corpo – sentii fluttuare numerosi intrecci, come per il sentire e il vivere, ma in una forte dimensione di luminosità. Un intreccio di assi e piani diversamente orientati come le strade che formalmente e interiormente incontriamo nella vita.  La scelta quindi fu di orientarmi verso una dominante gialla – nello specifico usavo l’Hansa Yellow light – che corrispondeva perfettamente alle emozioni luminose che rappresentavo.\u003cbr\u003e\nNell’Opera in oggetto le quinte sono più strette rispetto alle tele precedenti – qualche volta ne ho fatto a meno – e il colore verde segna una separazione visiva oltre che di fatto. Immagino che potrei stare lì, uscire, districarmi, muovermi o rientrare… per preparare scene successive… Come anche potrebbe fare un qualunque spettatore davanti alla tela.\u003cbr\u003e\nQuesta tela la esposi in una personale a Palazzo Valentini, nel dicembre 1989, quando si poteva ancora esporre negli stupendi antichi sotterranei. Il catalogo riporta i commenti del critico d’arte Dario Micacchi e del giornalista Alfio Borghese. Ne riporto gli stralci:\u003cbr\u003e\nStralcio di Dario Micacchi:\u003cbr\u003e\n“Giuseppe Scelfo, nel dipingere, parte da un’idea che è un pensiero dominante, liricamente ossessivo e che possiede la sua immaginazione finché non ne ha esaurite tutte le possibilità costruttive significanti. \u003cbr\u003e\nPuò essere figurativo come nel ciclo con le “Cariatidi” (FRAMMENTI) o in quello di Antigone; o astratto neocostruttivista come quello ultimo dei Movimenti. \u003cbr\u003e\nAll’inizio degli anni Ottanta il colore è dato con effetto di pittura murale. La materia è acrilica su quarzo plastico; materia che dura fino ai dipinti più recenti quando entra l’olio che rende la luminosità dell’immagine e dei particolari più dolcemente fusa, più radiante e più magica per lo smussamento della “agudeza” della geometria.\u003cbr\u003e\nÈ un livello più alto toccato con lo scandaglio dello spazio operato con il ciclo dei movimenti di grande e piccolo formato (e qui sta maturando un lirismo nuovo che, per usare un termine musicale si potrebbe dire “allegretto scherzando”). \u003cbr\u003e\nEd è anche un livello pittorico più alto perché l’occupazione dello spazio tende alla lunga durata del tempo umano del dominio spaziale così sereno e costruttivo. \u003cbr\u003e\nGiuseppe Scelfo ha come pittore un occhio assai singolare che opera a 360 gradi guardando nelle profondità dello spazio e nelle profondità dell’io con assoluta sintonia e simmetria: tanto che l’immagine serena della conquista e del dominio spaziale è anche l’evidenza di un percorso in crescita dell’io profondo da una situazione chiusa all’apertura azzurra.\u003cbr\u003e\nGiuseppe Scelfo si è dato una cultura e una tecnica giusta per queste sue conquiste d’immagine così devianti dal corso ufficiale ma abitudinario della pittura d’oggi”.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eStralcio da Alfio Borghese:\u003cbr\u003e\n“…Pur di evocare spazi fantastici, Scelfo non segue le regole matematiche e crea proiezioni quando gli servono, per ottenere sempre una dilatazione dello spazio. \u003cbr\u003e\nLa sua è una pittura di oggi ed anche l’uso dell’acrilico è dovuto alla modernità della tecnica, che dà superficie compatta, variazioni tonali omogenee con esecuzione più veloce.\u003cbr\u003e\nCon il 1989 c’è una svolta decisiva nella pittura di Scelfo; intanto l’abbandono dei temi classici, accompagnato, nella tecnica, dal passaggio dal quarzo plastico all’acrilico direttamente su tela, per riprovare il piacere della pennellata fluida, superare il legame con il murale e attraversare il “piano del quadro”.\u003cbr\u003e\nOra, il colloquio è diretto, la superficie non va più “schermata”, il disegno è pensato su immagini quotidiane, su assemblaggio e tracciato direttamente sulla tela.\u003cbr\u003e\nScelfo con i MOVIMENTI entra nel clima fantastico delle emozioni, impostando tutti i suoi giochi di colori, di linee (delle tante vite che amerebbe vivere) in piena libertà di temi e figure.\u003cbr\u003e\nLa ricerca di spazialità è legata a una ricerca sulla luce e sulle trasparenze dei nodi; le proiezioni, le intersezioni delle linee e dei piani giocano il ruolo principale.\u003cbr\u003e\nDai MOVIMENTI Scelfo trae infinite VARIAZIONI, che danno origine al ciclo delle PROIEZIONI: si attenuano ora i colori, aumenta la luminosità e comincia ad esplorare la sensibilità, la poesia e l’ambiguità delle trasparenze e delle intersezioni e il corpo dei lavori del 1989 vede il ritmo di superfici grandi e piccole, specie con le ultime opere che inizia ad eseguire anche ad olio”.\u003c\/p\u003e","brand":"Giuseppe Scelfo","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":56203254792578,"sku":"109133","price":3600.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0909\/7065\/3058\/files\/001_-_8_movimento_cm_145x95_acrilico_su_tela_1989.jpg?v=1768317034","url":"https:\/\/venderequadri.it\/products\/8-movimento-collezione-proiezioni","provider":"Venderequadri","version":"1.0","type":"link"}