Biografia
Mi chiamo Sofia Banfi sono laureata con massimo dei voti nell'indirizzo di decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Fin da piccola sono sempre stata molto legata al disegno, con una spiccata creatività e voglia di sperimentare attraverso colore e tecniche. Ho deciso di investire nei miei studi facendo dapprima il liceo artistico e successivamente l'Accademia.
Ho affiancato la mia manualità con una buona conoscenza teorica di storia dell'arte, prendendo spunto anche dai grandi artisti che hanno cambiato l'arte nel corso dei secoli.
Mi piace spaziare e creare cose nuove, anche se certi elementi comuni sono sempre presenti.
L'astratto è lo stile che mi permette di esprimermi in maniera libera, senza vincoli e proporzioni.
Semplificare e attribuire a colori, linee e forme, significati ben più grandi di quello che effettivamente rappresentano graficamente. Durante il mio percorso accademico mi sono interessata molto alla percezione dell'opera d'arte attraverso il metodo scientifico, al punto da scegliere questo percorso per la mia tesi. Ritengo che spesso l'arte astratta venga sminuita e considerata “banale” o “senza senso” solo perchè le basi di interpretazione e le aspettative sono sbagliate. Una semplice mela può provocare ricordi, sensazione e percezione differenti a seconda di chi la guarda e del suo bagaglio personale.
L'arte astratta può evocare molto di più; rappresentata anche solo da una linea spezzata e un colore può provocare una lettura personale differente per ognuno. Attraverso i variprocessi scientifici che partono dall'elaborazione di un'immagine mediate l'apparato visivo, si ottiene una prima lettura oggettiva (ma non unica) del soggetto in questione, che prosegue il suo percorso come input fino al cervello dove viene analizzato e interpretato in maniera personale a seconda delle emozioni e sensazioni che ci ha suscitato. Questo output finale è quindi un'elaborazione personale di un dato oggettivo, che viene smontato e criticato fino a fargli assumere anche un altro significato. Di fronte a un'opera astratta, è importante prepararsi a non cercare nulla di definito e farsi trasportare dai propri ricordi, senza obbligarci a trovare un senso e a leggere un oggetto.
È un mondo infinito e intimo che va ben oltre la rappresentazione.
Inoltre l'aspetto dei ricordi caratterizza molto le mie opere, che tendono a rappresentarli. Le forme geometriche sono stilizzazioni di figure che si muovono nello spazio. Il concetto di tempo e movimento del futurismo mi sono molto vicini. Queste danze di corpi vivono in un mondo di ricordi, etereo, unico ma non immortale. Le sfumature si dissolvono e le linee sono insicure e imprecise, agitazione e paura di perdere quell'immagine per sempre.
Oltre ai quadri personali mi piace creare tramite commissione. Ho realizzato quadri, murales, giacche, felpe e gioielli dipinti a mano. Adoro dipingere soggetti che non appartengono ai miei gusti personali e utilizzare anche tecniche differenti, utilizzando queste commissioni come delle nuove sfide.
Inoltre grazie al corso di decorazione ho potuto sperimentare tecniche antiche come mosaico, doratura, vetrata, serigrafia e riproporle in veste nuova. In particolar modo ho trovato molto interessante la vetrata, abbinata alle forme geometriche astratte fino a costruirne di colori e dimensioni differenti, e la serigrafia, introdotta in diversi quadri.
Ho affiancato la mia manualità con una buona conoscenza teorica di storia dell'arte, prendendo spunto anche dai grandi artisti che hanno cambiato l'arte nel corso dei secoli.
Mi piace spaziare e creare cose nuove, anche se certi elementi comuni sono sempre presenti.
L'astratto è lo stile che mi permette di esprimermi in maniera libera, senza vincoli e proporzioni.
Semplificare e attribuire a colori, linee e forme, significati ben più grandi di quello che effettivamente rappresentano graficamente. Durante il mio percorso accademico mi sono interessata molto alla percezione dell'opera d'arte attraverso il metodo scientifico, al punto da scegliere questo percorso per la mia tesi. Ritengo che spesso l'arte astratta venga sminuita e considerata “banale” o “senza senso” solo perchè le basi di interpretazione e le aspettative sono sbagliate. Una semplice mela può provocare ricordi, sensazione e percezione differenti a seconda di chi la guarda e del suo bagaglio personale.
L'arte astratta può evocare molto di più; rappresentata anche solo da una linea spezzata e un colore può provocare una lettura personale differente per ognuno. Attraverso i variprocessi scientifici che partono dall'elaborazione di un'immagine mediate l'apparato visivo, si ottiene una prima lettura oggettiva (ma non unica) del soggetto in questione, che prosegue il suo percorso come input fino al cervello dove viene analizzato e interpretato in maniera personale a seconda delle emozioni e sensazioni che ci ha suscitato. Questo output finale è quindi un'elaborazione personale di un dato oggettivo, che viene smontato e criticato fino a fargli assumere anche un altro significato. Di fronte a un'opera astratta, è importante prepararsi a non cercare nulla di definito e farsi trasportare dai propri ricordi, senza obbligarci a trovare un senso e a leggere un oggetto.
È un mondo infinito e intimo che va ben oltre la rappresentazione.
Inoltre l'aspetto dei ricordi caratterizza molto le mie opere, che tendono a rappresentarli. Le forme geometriche sono stilizzazioni di figure che si muovono nello spazio. Il concetto di tempo e movimento del futurismo mi sono molto vicini. Queste danze di corpi vivono in un mondo di ricordi, etereo, unico ma non immortale. Le sfumature si dissolvono e le linee sono insicure e imprecise, agitazione e paura di perdere quell'immagine per sempre.
Oltre ai quadri personali mi piace creare tramite commissione. Ho realizzato quadri, murales, giacche, felpe e gioielli dipinti a mano. Adoro dipingere soggetti che non appartengono ai miei gusti personali e utilizzare anche tecniche differenti, utilizzando queste commissioni come delle nuove sfide.
Inoltre grazie al corso di decorazione ho potuto sperimentare tecniche antiche come mosaico, doratura, vetrata, serigrafia e riproporle in veste nuova. In particolar modo ho trovato molto interessante la vetrata, abbinata alle forme geometriche astratte fino a costruirne di colori e dimensioni differenti, e la serigrafia, introdotta in diversi quadri.

