Biografia
Prevedel si colloca nell’ambito di un realismo plastico di matrice tradizionale, con evidenti riferimenti alla scultura classica e alla grande tradizione italiana del marmo. La sua poetica si sviluppa attorno alla capacità di “liberare” la forma dalla materia, secondo un principio di ascendenza michelangiolesca, reinterpretato in chiave contemporanea attraverso un linguaggio accessibile e immediatamente comunicativo. Nel corso degli anni l’artista ha ottenuto visibilità in ambito nazionale, partecipando a esposizioni e ricevendo riconoscimenti, tra cui attestazioni di stima da parte del critico Vittorio Sgarbi. Alcune sue opere, caratterizzate da forte impatto emotivo e tematiche contemporanee, sono state presentate in contesti istituzionali e pubblici, contribuendo alla diffusione della sua figura oltre il contesto locale. La produzione scultorea si concentra prevalentemente sul marmo, materiale privilegiato per la resa di superfici levigate e per la definizione minuziosa dei dettagli anatomici e tessili. Accanto alla scultura, l’artista ha sviluppato anche una ricerca pittorica improntata a un realismo di matrice fotografica, mantenendo una coerenza stilistica basata sull’osservazione diretta del reale. Attivo in Val di Non, dove vive e lavora, Prevedel rappresenta una figura atipica nel panorama contemporaneo italiano: uno scultore autodidatta che ha costruito il proprio percorso al di fuori dei circuiti accademici, fondando la propria identità artistica su una pratica diretta del materiale e su una visione fortemente legata alla tradizione figurativa.

