Biografia
Marco Fulvi è un pittore dell'immaginario, del metafisico, di un mondo analizzato nel profondo e poi trasposto sulla tela nei suoi tratti essenziali. Inizia il suo percorso artistico essenzialmente da autodidatta. Per quanto si applica già da giovane alle tecniche pittoriche e del disegno, procede poi a seguire un percorso più pratico, studiando scienze politiche a Roma. Non abbandona mai la sua arte e anzi la passione per l'operato artistica va solamente ad aumentare nel corso degli anni. Decide cosi di seguire dei corsi pittorici, tra questi spicca un corso a Firenze. Questo corso viene tenuto da una suora francese, Suor Giselle, ed insegna come affrontare le tecniche più antiche, lavorare pale, e usare la foglia d'oro. Impara anche a mischiare dei pigmenti per creare i colori che gli permettono di approfondire la sua visione della realtà nel migliore dei modi, ma non usa solo l'olio, ma anche tempere e pastelli. Il percorso dell'artista lo possiamo considerare abbastanza Lineare, e possiamo seguire il filo conduttore che lo porta dalle prime opere, svolte sempre nel corso di progetti monotematici più vasti, ai soggetti più recenti. Parte dalla ritrattistica e dal paesaggio per poi andare oltre. Uno dei progetti del primo periodo si intitola "La casa ritrovata" narra nelle sue opere dei ruderi della sua zona, sopra un paesaggio semplificato di colline e montagne queste case sono sospese in un mare di nuvole, subentrando nel surreale. Da li inizia un processo di continua astrazione. Questa astrazione però non è esclusivamente intellettuale, al contrario, parte dal reale ma è come se ponesse gli oggetti sotto una lente per focalizzarsi su un singolo dettaglio. Nascono cosi le esperienze più recenti, i "Muri" e i "Buchi", dove un singolo elemento diventa il protagonista del dipinto situato in primo piano, decontestualizzato dalle sue origini.

