Biografia
Ekaterina Spechtenhauser, come ci racconta il suo nome, è una persona cosmopolita, curiosa, creativa, dalle esperienze significative che hanno segnato il suo percorso, dalla gioventù in Russia alla maturità in Austria. Dopo studi linguistici e diverse esperienze lavorative in vari ambiti, realizza che la sua vera passione e vocazione è l’arte. L’indomabile interesse per il sapere fa sì che si iscriva a diversi corsi di pittura, ed è lì che si sente realmente rinascere, e un momento buio si trasforma in speranza, forza e bellezza. Inizia a frequentare corsi online dell’Accademia di Belle Arti di Mosca relativi al disegno e alla ritrattistica e successivamente segue, a Innsbruck, corsi della scuola Walter Ambros.
Lo studio, che sia sui libri o di fronte a matite e pennelli, le permette di trovare una nuova linfa vitale, ed esternare i suoi sentimenti in pittura le dà quiete interiore: un momento catartico, uno sfogo dolce per i pensieri che scorrono e i sentimenti che cercano di emergere per tradursi in opere di serenità, destinate a far gioire lo spettatore.
Predilige il figurativo all’astrattismo; si focalizza sull’arte classica, ma anche sulle esperienze di fine Ottocento e inizio Novecento, tra impressionismo e Secessione Viennese. È versatile e si cimenta con acquerelli, acrilici, olio e pastelli. La sua vera passione è quella dei paesaggi esotici e marini, ma ancor di più la ritrattistica. Infatti la incuriosiscono le persone, i volti, non solo per la loro bellezza, ma anche per indagare l’animo nascosto sotto la superficie, cercando di far trasparire l’interiorità soggettiva dell’individuo.
Ad oggi può vantare la partecipazione a diverse mostre nazionali e internazionali, tenutesi a Innsbruck, Parigi e Zurigo.
Lo studio, che sia sui libri o di fronte a matite e pennelli, le permette di trovare una nuova linfa vitale, ed esternare i suoi sentimenti in pittura le dà quiete interiore: un momento catartico, uno sfogo dolce per i pensieri che scorrono e i sentimenti che cercano di emergere per tradursi in opere di serenità, destinate a far gioire lo spettatore.
Predilige il figurativo all’astrattismo; si focalizza sull’arte classica, ma anche sulle esperienze di fine Ottocento e inizio Novecento, tra impressionismo e Secessione Viennese. È versatile e si cimenta con acquerelli, acrilici, olio e pastelli. La sua vera passione è quella dei paesaggi esotici e marini, ma ancor di più la ritrattistica. Infatti la incuriosiscono le persone, i volti, non solo per la loro bellezza, ma anche per indagare l’animo nascosto sotto la superficie, cercando di far trasparire l’interiorità soggettiva dell’individuo.
Ad oggi può vantare la partecipazione a diverse mostre nazionali e internazionali, tenutesi a Innsbruck, Parigi e Zurigo.

