Biografia
Pietro Bonomelli, conosciuto come MogliaDel, nasce il 2 dicembre 1934 a Capo di Ponte, in provincia di Brescia. Sceglie il nome d’arte in ricordo della madre, Adele Moglia, scomparsa di parto. L’infanzia non è semplice: il padre Giacomo, impegnato in Africa nel settore dei trasporti e poi prigioniero in un campo inglese in Australia, rientra solo nel 1948. Pietro cresce in Valtellina e in Valcamonica, in un ambiente che segna profondamente la sua sensibilità artistica. Dopo varie esperienze come carrozziere, verniciatore e imbianchino, scopre la vocazione per la pittura. Con l’aiuto dell’amico Piero Amadei e del professor Villani, nel 1956 supera l’esame di ammissione al secondo anno della Scuola d’Arte di Parma, dove predilige la decorazione e affronta gli studi continuando a lavorare per mantenersi. Diplomato, dal 1961 insegna educazione artistica in diverse scuole della provincia di Brescia, fino a ottenere la cattedra a Bovezzo nel 1970. Il rapporto con gli allievi si rivela centrale: molti intraprenderanno la via dell’arte ricordandolo sempre con affetto. Parallelamente porta avanti la sua ricerca pittorica. Dal 1973 partecipa a numerose mostre personali e collettive, distinguendosi per la forza espressiva e la sensibilità cromatica. Il suo percorso attraversa varie fasi, dal naturalismo al simbolismo, dall’impressionismo all’espressionismo. La sua pittura mostra il riferimento ai maestri veneti come Tiziano, Tintoretto e Veronese, insieme a un’apertura alla modernità. Instancabile sperimentatore, utilizza olio, idrolio (tempera e olio), carboncino, tempera, affresco, china e tecniche miste, mentre non ama l’acquerello. Fin da giovane dipinge spesso affidandosi alla memoria fotografica, ma anche dal vero, osservando i volti della gente comune e dei contadini. Il mondo contadino lo affascina profondamente, complice il legame con la Valcamonica. Negli anni Duemila si appassiona a Pieter Bruegel il Vecchio e si cimenta nella riproduzione fedele di molte opere del maestro fiammingo, suscitando un vivo interesse. Dopo il pensionamento continua a dipingere e a studiare. Muore il 2 luglio 2016, dopo una vita dedicata alla pittura e all’insegnamento.

